• Category Archives Mostre e musei
  • Ur Sunu: Grandi dottori dell’antico Egitto – Malattie e Cure Nella Terra dei Faraoni

    Posted on by C.

    E’ motivo di grande soddisfazione poter parlare di un evento di questa portata, soprattutto perché si è scelta la città di Casale Monferrato per un avvenimento di carattere internazionale!

    La mostra, organizzata dalla Confraternita della Misericordia di Casale Monferrato e curata dalla Dottoressa Sabina Malgora, sarà aperta fino al 21 dicembre (per ulteriori informazioni vi rimandiamo al link del sito ufficiale!).

     

    Il titolo ci anticipa l’argomento della mostra: un mondo, quello della medicina egizia, così erudito ed articolato che suscita nei visitatori meraviglia e stupore, anche per la modernità dei contenuti.

     

    Sunu” è la parola egizia che indica “colui che appartiene a chi è ammalato”, quindi  il responsabile della guarigione del paziente, quello che definiremmo in maniera meno mistica “medico”; la medicina egizia era organizzata in gerarchie e specializzazioni, ed il titolo “Ur Sunu indicava quindi “il capo” di  altri medici.

     

    La mostra si snoda in tre saloni (sono presenti più di 150 reperti provenienti da musei nazionali ed internazionali) con una disposizione che aiuta il visitatore ad addentrarsi via via nell’argomento: nella prima ci vengono presentate le varie specializzazioni e gerarchie mediche, gli strumenti di lavoro (sorprendente la modernità dei piccoli strumenti di chirurgia, dai bisturi alle pinze, o la bellezza dei vasetti utilizzati per contenere pozioni e medicamenti…) e le principali patologie curate. Per meglio caratterizzare queste ultime sono presenti reperti ossei che ci mostrano traumi, interventi e stati patologici come carie o tumori.

    Sono altresì presenti papiri relativi allo studio e alla cura delle malattie (e anche in questo caso ci sorprende il livello di conoscenza raggiunto).

    Nell’antico Egitto la scienza conviveva con l’aspetto magico-religioso, ed eccoci quindi alla seconda sala, dedicata alle divinità invocate in caso di malattia, che potevano proteggere ma anche dispensare malattie (ad esempio la dea Sekhmet, la bellissima divinità dal corpo di donna e la testa leonina oppure il medico divinizzato Imhotep).

     

     

        

                                                       

              

               Sekhmet                                                                                Imhotep

     

     

    Bellissima anche la collezione di amuleti per la fertilità o i manufatti raffiguranti l’occhio di Horo o Udjat (ovvero “essere sano”).

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      

    Anche la collezione di teste mummificate è sorprendente per la perfetta conservazione delle capigliature (addirittura una donna mostra extensions a treccine oltre che capelli tinti con l’hennè).

     

    Nella terza sala infine assistiamo all’“insuccesso” del medico, cioè alla morte.

    Ci vengono descritte le tecniche di imbalsamazione, possiamo osservare bellissimi vasi canopi, destinati alla conservazione degli organi del defunto, e abbiamo l’emozione di stare davanti ad un sarcofago e capire anche quanto le moderne tecnologie mediche (radiografie, tac…) possano aiutare gli egittologi ad approfondire le loro conoscenze.

     

    Insomma, una mostra veramente da non perdere e che porteremo nel cuore per un bel pò (anche perchè all’orizzonte si profila una crociera in Egitto!)…speriamo che sia la prima di una lunga serie, visto anche il successo ottenuto!

     

    C.